Dal drone colibrì alla protesi controllata dal pensiero: le tecnologie più sorprendenti della Darpa
Un Ted Talk su alcune delle innovazioni più celebri degli ultimi anni progettate dell'Agenzia americana per i progetti di difesa: dai velivoli ultrarapidi ai microdroni fino alle protesi che restituiscono autonomia al corpo umano.
Un aliante ipersonico, un drone grande quanto un colibrì, materiali adesivi ispirati alle zampe del geco e protesi controllate con il pensiero. Sono le tecnologie raccontate in un Ted Talk del 29 febbraio 2012 da Regina Dugan, allora direttrice della Defense advanced research projects agency (Darpa), l’agenzia degli Stati Uniti che finanzia la ricerca d'avanguardia per la difesa.
Il velivolo che vola a venti volte la velocità del suono
Il primo progetto è un velivolo progettato per raggiungere Mach 20, cioè una velocità pari a venti volte quella del suono, oltre 24 mila chilometri orari. Secondo Dugan, una tecnologia del genere potrebbe consentire, almeno in teoria, di coprire la distanza tra New York e Los Angeles in appena undici minuti. Durante i primi test il velivolo ha incontrato numerose difficoltà, ma il secondo volo ha permesso di mantenerne il controllo per circa tre minuti, raccogliendo una quantità di dati mai ottenuta prima. “Non si può imparare a volare a Mach 20 se non volando”, ha sintetizzato Dugan.
Il drone che imita un colibrì
La Darpa ha sviluppato un drone ispirato al volo del colibrì: pesa meno di una batteria per telecomando, è dotato di una microcamera e riesce a muoversi in ogni direzione, anche all’indietro, restando fermo in aria come il piccolo uccello da cui prende ispirazione. I primi prototipi riuscivano a volare per appena venti secondi. Dopo decine di tentativi e numerosi schianti, il tempo di volo è salito fino a undici minuti.
L’adesivo ispirato al geco
Tra le ricerche più curiose illustrate nel Ted Talk c'è anche un adesivo ispirato alle zampe del geco. Riproducendo su scala microscopica le strutture presenti sulle dita dell’animale, i ricercatori hanno realizzato una superficie adesiva di circa dieci centimetri per lato capace di sostenere oltre 300 chilogrammi di peso. Una tecnologia che potrebbe trovare applicazioni in robotica, nell'industria e perfino nell'equipaggiamento umano, tanto che Dugan ha detto scherzando: “Forse è la fine del Velcro”.
Protesi controllata con il pensiero
Un altro progetto esposto riguarda le interfacce cervello-macchina. Grazie a una griglia di elettrodi applicata sulla superficie del cervello, un paziente riesce a controllare un braccio robotico usando soltanto i propri pensieri. Nel racconto di Dugan, il momento più significativo è quello in cui l’uomo riesce a stringere di nuovo la mano della moglie dopo sette anni.
Nel Ted Talk trovano spazio anche altri progetti, dai vaccini prodotti nelle piante di tabacco ai materiali ultraleggeri, fino ai videogiochi utilizzati per risolvere problemi biologici rimasti irrisolti per anni. Tecnologie che spingono la ricerca oltre i limiti conosciuti.
Per un commento a questo discorso, vedi l’intervento: “L’innovazione corre veloce ma è difficile prevedere il suo impatto sulla vita quotidiana”.